Se incontri un riccio contatta il numero di riferimento: verrà portato in un centro di recupero per essere curato

1' di lettura 20/11/2021 - È stagione di LETARGO per i RICCI ma, a causa dei cambiamenti climatici, i cicli riproduttivi sono stati influenzati e ci ritroviamo, diversamente dal passato, in questi giorni di novembre con numerose cucciolate appena nate.

Per sopravvivere al letargo un riccio deve pesare almeno 500 - 550 grammi pertanto tutti quelli che non raggiungono questo peso non riusciranno a sopravvivere.

Inoltre sono spesso colpiti da parassiti intestinali e vermi polmonari - il rantolo è un sintomo - e se non vengono curati possono morire.

Se ne incontri uno ricorda che è vietato raccogliere fauna viva o morta, quindi contatta il numero regionale di riferimento e l’esemplare verrà portato presso un CENTRO DI RECUPERO FAUNA, competente per territorio.

Qui trovi i numeri utili bit.ly/RitrovamentoFaunaSelvatica_CosaFare_Contatti

Nel centro di recupero i ricci vengono curati e trattenuti fino al risveglio per poi essere liberati una volta raggiunte le condizioni fisiche necessarie per sopravvivere alla stagione climatica.

Tra gli animaletti che è possibile incontrare in questo periodo ci sono anche i ghiri e gli scoiattoli.

Una raccomandazione: soprattutto in caso di ritrovamento di cuccioli, non bisogna improvvisarsi soccorritori somministrando loro latte o altri alimenti! Basta un piccolo errore per causare loro la morte, pertanto bisogna sempre contattare un Centro di recupero che ha le competenze per poterli svezzare.


da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2021 alle 11:56 sul giornale del 22 novembre 2021 - 104 letture

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