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Biodiversità a Cormons. Bosc di Sot, un'oasi da proteggere

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Sembra l'inizio di una fiaba che parla di boschi, un laghetto, rane ed esseri fatati ed invece è la realtà! A sud-est di Cormons in provincia di Gorizia, la via Bosc di Sot fa addentrare l'ignaro visitatore nelle ambientazioni di un libro fantasy e la trama non è da meno!

Nella grande voragine lasciata dietro di sé da coloro che abbandonarono la vecchia cava d'argilla, la natura riversò le sue acque che si popolarono di animali. Mammiferi grandi e piccoli che si abbeverano lungo le sponde del lago, rettili e anfibi che sono i protagonisti di questa storia.

Come ha fatto la cava a riempirsi d'acqua?

Essendo una cava di argilla, questo materiale ha naturalmente impermealizzato il suolo dando vita ad un bacino che si snoda nelle profondità raggiunte dagli operai durante il lavoro di estrazione. Le piogge e i corsi d'acqua che abbondano in questa zona carsica del Friuli Venezia Giulia hanno riempito gradualmente la cava che gode dell'evaporazione e della porosità di alcune porzioni della sua superfice di fondale per drenare l'acqua in eccesso. Definire il Carso, ricchezza di questa regione, un luogo da fiaba non è eccessivo. Qui natura e architettura mittleuropea danno vita ad un connubio tutto da scoprire con passeggiate in montagna e ristoro nelle osmize, taverne che si possono trovare lungo il percorso. Il turismo lo si gode appieno quando questo è supportato da prodotti che si occupano del benessere del viaggiatore a 360° e da una corretta idratazione durante i trekking e le passeggiate.

L'Ululone dal Ventre Giallo, una specie da salvaguardare

Una camminata in mezzo ai boschi è quello che ci fa pregustare il toponimo "Bosc di Sot" della località nella quale è ubicato il laghetto che i cittadini e le associazioni locali di volontariato auspicano possa diventare presto Riserva Naturale. Qui vive una nutrita comunità d'interesse erpetologico, tra rettili e anfibi. Re del laghetto è l'Ululone dal Ventre Giallo il cui nome scientifico è Bombina Variegata, una specie rara da proteggere con il miglioramento delle condizioni ambientali e un turismo ecosostenibile. Il suo nome popolare è composto da "Ululone" per il tipico verso emesso e "dal Ventre Giallo" per la peculiare colorazione dell'addome. Non è molto grande, non supera la grandezza di una pallina da golf, ma costituisce la cartina tornasole del benessere dell'ecosistema e si nutre di zanzare ed altri insetti nocivi per l'uomo dai quali è bene proteggersi con i giusti prodotti quando si esplora Bosc di Sot alla ricerca di questi anfibi. Non solo questo, le zone umide attirano anche un gran numero di volatili come il rarissimo Fistione Turco.

L'impegno di Legambiente e dei volontari

Risale al 2021 l'impegno dichiarato da Legambiente per l'inizio delle pratiche per rendere l'area una zona legalmente protetta, ma il progetto non ha ancora visto la luce. La buona notizia è che nello stesso periodo il lago e le zone limitrofe hanno ottenuto il riconoscimento tra le Aree di Rilevanza Erpetologica Nazionale. Ancora è vivo l'interesse del Comune di Cormons verso quella che potrebbe diventare una importante meta turistica eco e slow.



Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2024 alle 17:05 sul giornale del 03 giugno 2024 - 14 letture



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